Caratteristiche dell'abbuffata compulsiva

Le caratteristiche di un’abbuffata compulsiva

Le descrizioni personali delle abbuffate compulsive sono molto rivelatrici. Per varie ragioni, tuttavia, potrebbe non ritrovarsi del tutto in questi racconti.
“Prendo qualsiasi cibo mi capiti sottomano e me lo ficco in bocca, a volte senza nemmeno masticarlo. Ma quando lo stomaco inizia a farmi male e mi sento tutta accaldata, comincio a sentirmi in colpa e spaventata. E’ solo quando sto proprio male che smetto di mangiare”.

Sensazioni. I primi momenti di un’abbuffata compulsiva possono essere piacevoli. Il gusto e la composizione del cibo possono sembrare molto apprezzabili. Tuttavia raramente queste sensazioni durano a lungo. Nel giro di poco tempo vengono sostituite da sensazioni di disgusto, mano a mano che si continua a mangiare. Alcune persone provano ribrezzo per ciò che stanno facendo, ma non riescono a smettere.

Velocità nel mangiare
. Di norma la gente mangia velocemente durante un’abbuffata compulsiva. Si è visto che le persone con disturbo da alimentazione incontrollata mangiano ad una velocità doppia e anche più rispetto a quelle che non hanno disturbi del comportamento alimentare. Molte si riempiono la bocca di cibo in maniera meccanica, masticandolo appena. Altre bevono in abbondanza per fare andare giù il cibo più facilmente, e questo contribuisce a farle sentire piene e gonfie. Ad alcune persone questo facilita anche il vomito successivo.

Agitazione
. Alcuni camminano su e giù o gironzolano mentre mangiano. A volte sembrano disperati. Sentono un desiderio irresistibile di cibo che li porta a mangiare. Ecco perchè si usa l’espressione “abbuffata compulsiva”. Avere il cibo diventa estremamente importante: si può prendere quello degli altri, rubarlo ai grandi magazzini, o mangiare cibo scartato. I più considerano questo comportamento vergognoso, disgustoso e degradante.
“Comincio con una scodella di cereali. La mangio molto velocemente e subito dopo ne prendo altre due o tre. In quel momento so che il mio controllo è partito e continuerò ad abbuffarmi fino in fondo. Mi sento ancora molto tesa e vado disperatamente alla ricerca di cibo. So che è davvero disgustoso. Mando giù il cibo in fretta. Qualche volta vado in centro e mi fermo nei negozi lungo la strada. Compero poco in ogni negozio, in modo da non suscitare sospetti. Smetto quando rimango senza soldi, o più spesso sono così piena che fisicamente non ce la faccio più”.

Sensazione di uno stato alterato di coscienza
. La gente spesso descrive le proprie sensazioni come se durante un attacco di Binge fosse in trance. Se l’ha provato, sappia che tale comportamento risulta quasi automatico, come se in realtà non fosse lei ad abbuffarsi.
“Tutto dipende da come mi sento quando mi sveglio. Se sono infelice o qualcuno ha detto qualcosa che mi ha fatto arrabbiare provo un forte bisogno di mangiare. Quando arriva questo impulso sono accaldata e sudata. La mente è vuota e automaticamente vado verso il cibo. Mangio molto in fretta, come se temessi che mangiando lentamente avrei troppo tempo per pensare a quello che sto facendo. Mangio stando in piedi o camminando. Spesso mangio guardando la televisione o una rivista. Tutto questo per impedirmi di pensare perché pensare significherebbe affrontare quello che sto facendo”.

Segretezza. Una caratteristica dell’abbuffata compulsiva tipica è che avviene in segreto. Alcune persone si vergognano talmente tanto del fatto che si abbuffano che fanno di tutto per tenerlo nascosto e a volte ci riescono per anni. Una tecnica che usano è quella di mangiare in modo abbastanza normale quando sono con gli altri; un’altra è di ricorrere a notevoli sotterfugi. Forse conosce alcune delle modalità utilizzate per tenere nascosto questo comportamento: dopo un pasto normale alcune persone ritornano in modo furtivo a mangiare tutti gli avanzi, altre portano il cibo in camera o in bagno per mangiarlo senza timore di essere scoperte.
“Lascio il lavoro e vado a comperare da mangiare. Comincio a mangiare prima di arrivare a casa, ma in modo furtivo. Il cibo è nascosto nelle tasche, arrivata a casa inizio sul serio. Mangio finché lo stomaco mi fa male e non riesco più a continuare. E’ solo a questo punto che esco dal trance e penso a quello che ho fatto”.

Perdita di controllo. Come detto prima, questa è la caratteristica fondamentale delle abbuffate compulsive, ma varia notevolmente da individuo a individuo. Alcune persone la sentono molto prima di cominciare a mangiare. Per altre c’è un’evoluzione graduale dal momento in cui cominciano a mangiare. Per altre ancora potrebbe arrivare all’improvviso, quando si rendono conto che hanno mangiato troppo. E’ interessante notare che alcune persone che si abbuffano da anni riferiscono che la sensazione di perdita di controllo si è attenuata con il tempo, perché l’esperienza ha insegnato loro che questi attacchi di abbuffate sono inevitabili, costruendo in tal modo una profezia che si auto perpetua. Il fatto di progettarle consente loro di esercitare un certo controllo sul quando e sul dove avvengono, minimizzando così lo sconvolgimento delle proprie attività quotidiane. Pertanto sentono che in realtà non hanno perso il controllo. Tuttavia non è proprio vero, dal momento che non riescono ancora ad evitare le abbuffate; inoltre riferiscono di non essere capaci di smettere di mangiare una volta che hanno cominciato.
Lo stesso vale anche quando s’interrompe un attacco di Binge. Le provviste possono essere esaurite, può suonare il telefono o può arrivare qualcuno. In questi casi l’abbuffata ricomincia più tardi, dal punto in cui era stata interrotta. E’ come se chi si abbuffa in questi momenti fosse “in pausa”.

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