La piattaforma

“La piattaforma ha una valenza fondamentale. Qui il paziente riceve delle schede didattiche, la dieta con i consigli nutrizionali e motori, ha la sua cartella medica, può creare dei grafici personali sul peso, sulla sua attività fisica. Ha cioè tutti quegli strumenti che gli consentono di valutare il proprio percorso. Noi vogliamo che la “persona”, viva un continuum terapeutico con l’equipe che la segue, ma anche con se stessa. On-line il paziente può chiedere aiuto, esprimere dubbi e perplessità e ricevere immediatamente (in orario di ambulatorio), una risposta. Soprattutto: chi si siede al Pc per inserire dati, dedica del tempo alla cura del se. Scrive i propri pensieri, riflette, prende consapevolezza”.

Questi dunque gli obiettivi principali per combattere l’obesità, ma anche i disturbi del comportamento alimentare. Aggiungiamo un dato particolare, una ricerca pubblicata da poco sull’American Journal of Public Health: l’equipe di Rebecka Peebles della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, ha analizzato circa 180 siti dedicati all’anoressia e alla bulimia. Il 24 % di questi è stato ritenuto pericoloso, in quanto istigava a comportamenti dannosi per la salute. Ma oltre un terzo del totale dava corretti consigli per uscire dalla malattia.

Gli autori dei blog erano soprattutto persone coinvolte direttamente nel problema, lo confessavano agli altri oltre che a loro stessi, lo raccontavano, lo condividevano: una terapia psicologica di auto-aiuto on-line oggi ritenuta fondamentale da molti psicoterapeuti. Le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare o di obesità, hanno spesso difficoltà a comunicare i propri sentimenti. La rete può essere utile.

Anche il governo italiano ne è consapevole e da qualche tempo ha attivato un sito interattivo in tema: www.timshell.it. Ovviamente stiamo parlando di cose diverse rispetto ai siti del Dott. Oliva che comunque vanta una vasta esperienza anche in questi campi, ma è per sottolineare come la tecnologia, possa aiutare in più modi. Come la telemedicina possa assumere forme diverse, anche spontanee come nei blog.

L’importante è tenere presente i consigli del nostro specialista:

"Fondamentale è il concetto della "cura di se", del volersi bene per riuscire ad avere quel "sano egoismo" che ci permette di pensare a noi stessi per pensare agli altri”.

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